Controllo pubblico congiunto: l’intervento dell’ANAC

di Stefano Pozzoli
potere consultivo

Sul controllo congiunto, tema centrale del D.Lgs. 175/2016 e di molte disposizioni sulle società (se la società è a controllo pubblico vi rientra, altrimenti no), interviene l’ANAC, prendendo posizione ufficialmente, con la delibera numero 859 del 25 settembre 2019, e sposando, come di consueto, la tesi più restrittiva, ovvero quella della “presunzione relativa” dell’esistenza del controllo in caso maggioranza della partecipazione pubblica.

L’ANAC si allinea nella sostanza alla Corte dei Conti, Sezioni riunite in sede di controllo che, con delibera n. 11 del 20 giugno 2019 aveva assunto il medesimo orientamento, ma è comunque opportuna, vista la diversità di posizioni che si sono registrate in argomento in tempi recenti e l’incertezza che ne è conseguita, anche in ragione del fatto che la medesima Corte dei Conti, a Sezioni riunite ma in sede giurisdizionale, che sentenza 16/2019, depositata in Segreteria in data 22 maggio 2019, aveva statuito un qualcosa di molto diverso, ovvero che il controllo pubblico, deve ritrovarsi nello statuto e nei patti parasociali.

La delibera ANAC, in ogni caso è utile sia per la ricostruzione delle diverse posizioni sul tema, sia perché chiarisce come si comporterà ANAC in proposito.

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