Trasparenza dell’azione amministrativa e protezione dei dati personali. La Corte Costituzionale fa il punto nell’era della PA digitale

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Con sentenza della Corte Costituzionale n. 20/2019 si è risolta, per il momento, la questione relativa alla pubblicazione dei compensi e dei dati reddituali e patrimoniali dei dirigenti di Pubbliche Amministrazioni.

di Ilenia Imola

Il caso di specie riguardava l’art. 14, comma 1bis, del d.lgs. n. 14/2013, che estende ai ‘titolari di incarichi o ca-riche di amministrazione, di direzione o di governo comunque denominati’ la pubblicazione di determinati dati già richiesti per i titolari di incarichi politici. Tra tali dati vi sono i compensi connessi all’assunzione della carica e i dati reddituali e patrimoniali, anche del coniuge e dei parenti entro il secondo grado, laddove consenzienti.

I Dirigenti che prestano servizio presso l’Autorità Garante della privacy hanno ritenuto illegittima la previsione relativa alla propria categoria e hanno presentato al TAR Lazio richiesta di annullamento di alcuni provvedimenti adottati dal medesimo Garante sul tema.

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