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Recovery Plan, ecco la relazione finale della commissione di studio sul Tpl
La commissione presieduta dal Professor Bernardo Giorgio Mattarela ha ultimato le sue ricerche, confluite in un documento di proposte volte a rilanciare il trasporto pubblico locale, subito trasmesso dal ministro per le Infrastrutture Giovannini al Parlamento.

La commissione presieduta dal Professor Bernardo Giorgio Mattarela ha ultimato le sue ricerche, confluite in un documento di proposte volte a rilanciare il trasporto pubblico locale, subito trasmesso dal ministro per le Infrastrutture Giovannini al Parlamento.

Secondo la commissione, l’azione riformatrice dovrebbe concentrarsi, in misura maggiore, su digitalizzazione, superamento del sistema delle proroghe di affidamenti lunghi e aumento del finanziamento pubblico.

Le direttrici su cui si concentra il documento di proposte sono quattro: miglioramento della gestione, parco circolante, potenziamento della raccolta dati e del finanziamento pubblico al settore.

Per quanto attiene la gestione, gli esperti nominati dal Ministero hanno individuato quattro punti diversi cui conferire priorità: nuovo assetto regolatorio, tutela dell’utenza già in fase di regolazione, ampliamento degli spazi per la concorrenza e nuove modalità di collaborazione tra gli operatori, razionalizzando al contempo le procedure di affidamento.

Il rinnovo del parco circolante, invece, richiede un investimento corposo per garantire nuove infrastrutture della mobilità elettrica nonché, come peraltro sancito anche nel Pnrr, ringiovanire il parco mezzi introducendo veicoli più rispondenti ai requisiti di sostenibilità ambientale.

Il terzo ambito, come anticipato, è la raccolta dati: questa può essere assicurata, ad esempio, concedendo più spazi alla bigliettazione elettronica, così da avere sempre sotto controllo il numero di utenti giornaliero e annuale.

Tutte proposte che richiederanno, tuttavia, un intervento deciso del finanziamento pubblico, il quale oggi copre solo il 40% dei costi. La prossima erogazione di risorse, per consentire davvero la ripartenza del settore, dovrà comprendere anche nuove modalità di ripartizione, tali da premiare gli sforzi per l’innovazione e l’efficacia dell’intervento pubblico.

>> IL TESTO INTEGRALE DELLA RELAZIONE.


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