Dai “documenti di posizione” una riflessione per il futuro

di Stefano Pozzoli

Asstra ha reso pubblico ben due position paper sull’emergenza, con il secondo che, oltre ad offrire degli spunti nuovi, rappresenta di fatto una sistematizzazione, molto più organica, del primo.

L’attivismo della Associazione delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia è chiaramente più che giustificata visto che l’emergenza sanitaria da Covid 19 ha colpito pesantemente, come è sotto gli occhi di noi tutti, il settore della mobilità collettiva in tutte le sue declinazioni: dai treni ai parcheggi, da metropolitane e autobus al trasporto aereo, determinandone un vero e proprio stravolgimento nell’immediato e rendendone incerti i confini nell’immediato futuro.

Asstra ha anzitutto fornito la misura del fenomeno, illustrando l’andamento degli indicatori di settore del trasporto pubblico locale, che a marzo ha segnato un crollo rispetto al medesimo mese del 2019: -80% di passeggeri, – 74% di ricavi da traffico, -45% di km di servizio e così via.

Da qui le richieste di natura economica che mirano alla sopravvivenza stessa del comparto, visto lo stravolgimento della mobilità che è stato imposto dalle misure di emergenza sanitaria. Le proposte si ritrovano appunto nel primo dei due documenti di posizione e vanno dalla istituzione di un fondo statale per compensare le minori entrate da traffico e i maggiori costi imputabili alla gestione della crisi (fondo che dovrebbe effettivamente essere istituito dal Governo, con uno stanziamento di 600 milioni di euro), fino alla richiesta di una anticipazione a breve, entro giugno, dell’80% del fondo nazionale trasporti.

Se le richieste economiche di Asstra rappresentano il “primum vivere” di un settore con ben 124 mila addetti e che rappresenta un servizio pubblico essenziale, è chiaro che è proprio l’aspetto della sua importanza sulla vita di noi tutti che è quello più rilevante: immaginiamoci anche solo la vita delle nostre città se dovessimo fare riferimento solo ai mezzi privati per i nostri spostamenti. Non dobbiamo dimenticarci, infatti, le parole di Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’AEA (Agenzia Europea dell’Ambiente): “Una delle grandi sfide del XXI secolo sarà quella di attenuare gli effetti negativi dei trasporti – gas a effetto serra, inquinamento atmosferico e acustico – pur mantenendo le caratteristiche positive della mobilità”.

Di più: realisticamente le nostre città, soprattutto quelle di maggiori dimensioni, non saranno certo in grado di sopportare che il trasporto si affidi in misura ancora più massiccia di quanto non fosse prima della crisi, ai mezzi privati. E se il trasporto pubblico, resta essenziale, per renderlo compatibile con le necessarie regole di prudenza che dovremo seguire nei prossimi mesi è chiaro che dobbiamo pensare a mezzi pubblici non più affollati come nelle “ore di punta”, ma ad una più ragionevole distribuzione dei flussi di traffico.

In concreto i posti su un autobus o su una metropolitana, nel rispetto delle regole di distanziamento saranno probabilmente ridotti ad quarto se non ad un quinto di quelli prima disponibili. Da qui l’esigenza di gestire il servizio sforzandosi di appiattire i picchi di fruizione del servizio. Ovviamente tutto ciò non dipende solo dalle aziende di settore, ma richiede il coordinamento tra molte funzioni cittadine, poiché se si vuole andare in questa direzione si rende necessario modificare e scadenzare orari di apertura e chiusura delle varie attività, in modo di attenuare i picchi di traffico.

Per questo Asstra pensa alla definizione di modalità operative di ripartenza e ad una “diversa e nuova organizzazione della vita lavorativa, della vita scolastica (…) da perseguirsi attraverso un ridisegno degli orari delle città e dei territori”. Occorre, inoltre, lavorare nell’immediato per ridurre il fabbisogno di mobilità, incoraggiando il ricorso a forme di smart working, il cui utilizzo è certo importante per ridurre gli spostamenti, ed anche sostenendo una mobilità privata che minimizzi gli effetti sul traffico e sull’ambiente, ovvero l’uso della bicicletta e dello scooter, strumenti oggi favoriti anche dal fatto che stiamo entrando in una stagione climaticamente più mite.

Ridurre i picchi degli orari di punta, però, non è affatto semplice, da qui le puntuali richieste di Asstra:

  1. Istituzione di una Cabina di regia nazionale con il compito di dare gli indirizzi di carattere generale per lo svolgimento in sicurezza dei servizi di trasporto pubblico locale;
  2. Coordinamento tra l’Autorità regolatrice (Regione, Ente Locale, Agenzia) e aziende di trasporto pubblico attraverso lo strumento delle cabine di regia territoriali;
  3. Definizione delle modalità di utilizzo dei sistemi trasporto da parte dell’utenza;
  4. Declinazione del principio del distanziamento fisico in funzione delle caratteristiche di fruizione dei servizi e delle modalità di trasporto (autobus, filobus tram, treni regionali, metropolitane) e delle Fasi temporali dell’emergenza;
  5. Flessibilizzazione della produzione (servizi a chiamata, servizi dedicati con impianti produttivi);
  6. Corretta attribuzione delle attività di controllo.

I position paper di Asstra, a giudizio di chi scrive sono da prendere in seria considerazione, e questo non solo perché riguardano un settore particolarmente colpito della nostra economia, ma soprattutto per le riflessioni e gli stimoli che propone per un ripensamento della vita cittadina che è necessario in questa fase emergenziale ma che può rappresentare l’occasione di un ridisegno delle nostre attività che sarebbe opportuno rendere strutturali per un miglioramento della qualità della vita di noi tutti. Piace ricordare un aforisma di Albert Einstein: “La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso. La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. Quello che succederà nell’immediato futuro dipende da noi.

Documenti collegati

Documenti di posizione Ufficio Studi e Ricerche ASSTRA

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