Programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale: due possibili approcci

di Carla Morrone
crisi di impresa

Come ormai noto, in base a quanto disposto dall’art. 6 del d.lgs. 175/2016, le società a controllo pubblico devono predisporre specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale al fine di far emergere eventuali difficoltà economico-finanziarie prima che le stesse diventino irreversibili.

Detti programmi devono essere implementati e presentati all’assemblea contestualmente all’approvazione del bilancio (a partire dalla chiusura dell’esercizio 2016).

In questo contesto, sia il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) sia Utilitalia hanno emesso dei documenti a supporto del management delle società coinvolte.

In particolare, il CNDCEC ha pubblicato il documento “Relazione sul governo societario contenente programma di valutazione del rischio di crisi aziendale (ex art. 6, co. 2 e 4, d.lgs. 175/2016)” mentre Utilitalia ha pubblicato il documento “Linee guida per la definizione di una misurazione del rischio ai sensi dell’art. 6, c. 2 e dell’art. 14, c. 2 del d.lgs. 175/2016”.

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