Le Linee Guida Utilitalia sui “programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale”

di Stefano Pozzoli
crisi aziendale

L’art. 6, c. 2 del TUSP richiede che le società a controllo pubblico predispongano “specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale” e che ne informino l’assemblea per il tramite della “relazione sul governo societario che le società controllate predispongono annualmente, a chiusura dell’esercizio sociale e pubblicano contestualmente al bilancio d’esercizio”.

La norma non precisa se questa relazione debba essere integrata nella relazione sulla gestione o meno, ma è chiara su quando debba essere presentata ed a chi, ovvero in assemblea di bilancio ai soci.

È chiaro che tutto ciò ha un effetto di responsabilizzare, sui rischi di crisi aziendale amministratori e soci della società.

Questo adempimento, che in sede di approvazione dei bilanci 2016 è stato largamente disatteso, merita invece grande attenzione, sia per i profili di responsabilità che sono delineati nell’art. 12, sia perché l’art. 14, c. 2, prevede che se emergono, nei programmi di valutazione del rischio, uno o più indicatori di crisi aziendale, l’organo amministrativo debba adottare senza indugio i provvedimenti necessari per prevenire l’aggravamento della crisi, correggerne gli effetti ed eliminarne le cause, attraverso un piano di risanamento.

>> CONTINUA A LEGGERE…

 

Per continuare a leggere il contenuto di questa pagina è necessario essere abbonati.
Se sei già un nostro abbonato, effettua il login.
Se non sei abbonato o ti è scaduto l’abbonamento
>>ABBONATI SUBITO<<

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>