Incentivi tecnici e affidamenti in house: i limiti per i dipendenti comunali secondo la Corte Lombardia

stefano pozzoli 10 Agosto 2026
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Gli incentivi per funzioni tecniche previsti dal Codice dei contratti pubblici non possono essere riconosciuti automaticamente ai dipendenti comunali quando lavori o servizi sono affidati a una società in house. La loro erogazione è ammissibile soltanto in presenza delle condizioni tassativamente previste dalla legge e, in particolare, quando la società in house proceda a sua volta ad affidamenti a terzi.

È questo il principio espresso dalla Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Lombardia, con la deliberazione n. 276/2026/PAR.

La pronuncia nasce da una richiesta di parere formulata da un Comune che, in relazione all’applicazione dell’articolo 45 del Codice domandava se fosse possibile riconoscere gli incentivi per funzioni tecniche ai propri dipendenti anche nel caso in cui un lavoro o un servizio fosse stato affidato a una società in house, qualora alcune delle attività tecniche indicate dall’Allegato I.10 del Codice dei contratti fossero state concretamente svolte dal personale comunale.

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