Una formalità contabile può diventare la cartina di tornasole della salute di un intero gruppo pubblico. È, in fondo, la lezione che arriva dalla Sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna con la deliberazione n. 30/2026/VSG, adottata il 26 marzo 2026 e depositata il 10 aprile: chiudendo l’esame della posizione di un Comune romagnolo, i giudici contabili hanno trasformato un adempimento spesso vissuto come routine — la verifica e l’asseverazione dei crediti e dei debiti reciproci tra l’ente e le proprie società ed enti strumentali — in un test della reale capacità dell’amministrazione di controllare le proprie partecipate.
La pronuncia non nasce da un episodio isolato. Si colloca dentro un filone di controllo strutturato, avviato con la programmazione 2025 e proseguito nel 2026, che la Sezione conduce somministrando agli enti selezionati un questionario in due parti — rivolte rispettivamente all’ente locale e al suo organo di revisione — dedicato alla corretta applicazione dei compiti del revisore in materia di certezza e attendibilità dei saldi di bilancio.
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Crediti e debiti con le partecipate: l’asseverazione del revisore come cartina di tornasole degli equilibri di bilancio
A cura di Dott. Roberto Camporesi e Avv. Marco Boldrini – Studio Boldrini Pesaresi & associati
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