Dalla frammentazione delle partecipazioni al controllo congiunto “di fatto”: la valorizzazione dei comportamenti concludenti e patti taciti tra amministrazioni

A cura di Edoardo Rivola, Martina Buonaccorsi e Valentina Diana

23 Marzo 2026
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Edoardo Rivola – Dottore Commercialista e Revisore legale, esperto di legislazione della P.A.,
Martina Buonaccorsi, Dottoressa in diritto dell’innovazione e della P.A
Valentina Diana, Dottoressa in Giurisprudenza, Compliance Network Rete Professionale

Abstract

L’articolo analizza l’evoluzione della nozione di “società a controllo pubblico” nel sistema del TUSP, soffermandosi sulla complessa individuazione del controllo congiunto in presenza di compagini sociali frammentate.

Attraverso l’esame degli orientamenti della Corte dei Conti, del MEF e del Consiglio di Stato, il contributo evidenzia la dialettica tra le diverse correnti di pensiero.

In particolare, si esamina la sentenza del Consiglio di Stato n. 436/2026 che, recependo l’orientamento del MEF, legittima il ricorso ai “comportamenti concludenti” e al “patto tacito” quale prova dell’influenza dominante.

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