Con comunicato del 18 aprile scorso, infatti, l’Autorità ha chiarito che le informazioni che intende recuperare devono riferirsi agli anni 2022 e 2023 e che l’indagine è rivolta ai gestori dell’attività di “gestione tariffe e rapporto con gli utenti”, ossia ai gestori della bollettazione TARI che svolgono l’attività di gestione dei rifiuti urbani, alla data di apertura della raccolta medesima.
Entro il 4 giugno invio ad ARERA della raccolta dati per la ricognizione delle articolazioni dei corrispettivi rifiuti
Al fine di avere un panorama relativo alle modalità di articolazione dei corrispettivi TARI, suddivisi fra utenze domestiche ed utenze non domestiche, applicati a livello nazionale, con riferimento al servizio dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti, ARERA ha avviato un’indagine conoscitiva, le cui modalità di raccolta dati sono indicate nella delibera n. 41/2024R/rif.
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