Il divieto contenuto all’articolo 5 comma 9 del DL n. 95/2012 come conv. in legge n. 135/2012 ha posto, sin dalla sua esistenza, enormi problemi attuativi e interpretativi per tutti quei soggetti posti in quiescenza che lavorano o intendono lavorare in società a controllo pubblico.
A comprova della difficoltà applicativa e interpretativa del predetto testo, la Corte dei conti, Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, è intervenuta recentemente con la pronuncia n. 147 del 23 maggio 2025 con una interpretazione molto utile.
CONTINUA A LEGGERE….
Lavoro ai pensionati: apertura della Corte dei conti
Leggi anche
Rifiuti, il Consiglio di Stato conferma il metodo tariffario ARERA
Una sentenza molto importante la n. 4618 dell’8 giugno 2026 del Consiglio di Stato.
Stefano Pozzoli
17/06/26
Gare TPL: quando la concorrenza arriva troppo tardi
L’approvazione del Decreto di riordino dei servizi pubblici locali, e le coerenti attenzioni di AGCM…
Stefano Pozzoli
16/06/26
Società in house: è competente il giudice ordinario per le censure sollevate rispetto alla scelta dei componenti dell’organo amministrativo e dell’organo di controllo
A cura di Ulderico Izzo e Fabio Sciuto
16/06/26
Costi di riferimento del TPL su strada: ART chiude la fase di prima attuazione e avvia il percorso “a regime”
Con la delibera n. 91 del 12 giugno 2026, l’Autorità di regolazione dei trasporti ha approvato l’att…
Fabio Moretti
15/06/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento