Una «tariffa unica dei rifiuti» per tutto il Veneto. La formula è efficace, ma rischia di generare un equivoco: non significa che famiglie e imprese di Verona, Venezia, Padova o Belluno paghino la medesima TARI.
La novità introdotta dalla Regione, infatti, riguarda un passaggio diverso della filiera, vale a dire il conferimento del rifiuto urbano residuo e degli scarti agli impianti individuati dalla pianificazione regionale.
È, dunque, una tariffa unica «a monte» del prelievo richiesto agli utenti: un meccanismo di governo e di perequazione dei costi impiantistici che entra nei piani economico-finanziari dei territori, ma non cancella le differenze organizzative, industriali e fiscali tra Comuni e bacini.
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Rifiuti, il Veneto alla prova della tariffa unica
Dal 2025 in Veneto è previsto un sistema di perequazione governa i conferimenti agli impianti di piano, che redistribuisce costi e incentivi tra i bacini per lo smaltimento
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