Trasporto pubblico locale: redazione dei bandi per l’assegnazione dei servizi

Approvato il nuovo documento dalla Conferenza delle Regioni

Il 21 marzo la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato un documento sul procedimento per la revisione di una delibera riguardante le misure per la redazione dei bandi e delle convenzioni relativi alle gare per l’assegnazione in esclusiva dei servizi di trasporto pubblico locale passeggeri svolti su strada e per ferrovia e per la definizione degli schemi dei contratti di servizio affidati direttamente o esercitati da società in house o da società con prevalente partecipazione pubblica.

Il testo approvato
Il testo approvato – inviato da Alessia Grillo, Segretario Generale della Conferenza, a Guido Improta (Segretario Generale dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti) – rappresenta, si legge nella premessa, la “risposta alla consultazione pubblica indetta dall’Autorità di Regolazione Trasporti con delibera n. 143/2018 del 20 dicembre 2018 sullo schema di Atto di regolazione recante “Revisione della delibera n. 49/2015 – Misure per la redazione dei bandi e delle convenzioni relativi alle gare per l’assegnazione in esclusiva dei servizi di trasporto pubblico locale passeggeri svolti su strada e per ferrovia e per la definizione dei criteri per la nomina delle commissioni aggiudicatrici, nonché per la definizione degli schemi dei contratti di servizio affidati direttamente o esercitati da società in house o da società con prevalente partecipazione pubblica”, e riportato in Allegato A alla stessa delibera. Le Regioni e le Province autonome, che normalmente assumono il ruolo di soggetti competenti per la pianificazione e programmazione e di enti affidanti sia per i servizi ferroviari sia per quelli automobilistici (nel caso in cui quest’ultimo ruolo non sia coperto da altri enti territoriali, da Agenzie ecc.), hanno voluto elaborare un contributo comune che mettesse in evidenza, per ciascuno dei punti della deliberazione n. 143/2018, le considerazioni generali e le proposte di modifica puntuali condivise a livello nazionale, lasciando alle singole Regioni/Province Autonome la possibilità di rispondere, eventualmente, autonomamente con altri contributi specifici.

Le ragioni e gli obiettivi del documento
In ragione del fatto che tutti gli argomenti trattati nello schema di atto di regolazione sottoposto a consultazione rileveranno in termini di estrema significatività sul percorso di affidamento (con qualunque modalità) dei servizi di TPL, e tenendo conto delle esperienze maturate da diverse Regioni sul tema degli affidamenti dei servizi ferroviari ed automobilistici, si è ritenuto di formulare osservazioni e proposte sull’intero documento non limitando le osservazioni alle sole parti modificate dall’ART.
La lettura del documento e la definizione delle osservazioni e delle proposte di modifica è stata quindi l’occasione per fornire un contributo all’Autorità di Regolazione dei Trasporti, finalizzato a poter disporre di un atto che consenta di:
1) Migliorare ulteriormente il contesto di regolazione di alcune tematiche di particolare rilievo, tra le quali, quelle relative:
– alla qualificazione e disponibilità dei beni essenziali alla realizzazione dei servizi; alle modalità di aggiornamento delle tariffe;
alla definizione del Piano Economico Finanziario (PEF) simulato;
alla definizione dei casi in cui ai contratti in essere sono applicate le misure regolatorie;

2) Evidenziare la necessità di veder definiti puntualmente i casi in cui gli affidamenti dei servizi possono qualificarsi come concessioni;

3) Precisare ulteriormente i contesti di esclusione dall’applicazione dell’Atto di regolazione.

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