Questo rappresenta un passaggio importante nella disciplina penale dell’ambiente e nella responsabilità delle persone giuridiche ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
La riforma, attuativa della direttiva UE 2024/1203, infatti, non si è limitata ad aggiornare il catalogo dei reati ambientali ma ha ampliato l’area del rischio per le imprese che gestiscono servizi essenziali, reti, impianti e processi industriali ad alta interazione con acqua, aria, suolo, rifiuti, energia e sostanze tecniche.
La novità più rilevante è forse l’introduzione del delitto di commercio di prodotti inquinanti, previsto dal nuovo art. 452-bis.1 c.p.
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Nuovi reati ambientali, responsabilità 231 e Public Utilities
Il 2 giugno 2026 segna l’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2026
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