Il primo riguarda i servizi pubblici locali a rete ed è di natura normativa: al rinnovo dell’affidamento di tali servizi, l’unica forma di gestione consentita per l’in house providing è la società di capitali. Ne consegue che le aziende speciali operanti in questo settore dovranno, prima o poi, trasformarsi. È il caso della trentina ASIA (Azienda Speciale per l’Igiene Ambientale), il cui affidamento era stato messo in discussione da ANAC e AGCM proprio in ragione della sua natura giuridica.
Il secondo fattore riguarda l’adeguatezza del modello organizzativo. Al di là degli obblighi di affidamento, infatti, in altri casi si valuta il passaggio dall’azienda speciale alla società perché la disciplina dell’azienda speciale è ormai datata e presenta criticità di varia natura. È questa la motivazione alla base della trasformazione dell’azienda speciale Formaper in Formaper S.r.l., deliberata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
Del resto, al di là degli ostacoli normativi, non è un caso che nei dati della Corte dei conti sotto riportati risultino appena 160 aziende speciali attive, a fronte di oltre 3 mila società di capitali. L’unico vero elemento che oggi può spingere verso l’azienda speciale è la sua esclusione dal TUSP, ammesso che questo possa definirsi, sotto il profilo istituzionale, un vantaggio.
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La trasformazione dell’azienda speciale in società
Il tema della trasformazione dell’azienda speciale in società di capitali è tornato attuale, dopo un periodo in cui sembrava prevalere la tendenza opposta, per due fattori
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