Il pendolo tra in house e mercato

di Stefano Pozzoli

L’in house sembra di nuovo, come periodicamente accade, sul banco degli imputati, almeno per quelli che sono i rumors in materia di disegno di legge concorrenza.

È pur vero, però, che già adesso i segnali di attenzione sono molteplici, e provengono sia dall’AGCM sia dall’ANAC. ANAC ha infatti pochi giorni fa (14 settembre 2021) licenziato le Linee guida affidamenti in house, seppure ancora non definitive, perché in attesa del parere del Consiglio di Stato. L’AGCM, dal canto suo, è intervenuto sul tema più volte, in particolare in sede di segnalazione inviata al Presidente Draghi, richiedendo una disposizione che rafforzasse sul piano delle motivazioni e sulla congruità del “prezzo” dell’affidamento in house.

Questo perché, a giudizio della Autorità, troppo spesso la decisione di affidamento ha luogo con indicazioni generiche e prive della necessaria analiticità, con il risultato di banalizzando gli elementi cardine della scelta.

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