Regione Toscana e infrastrutture per il ciclo dei rifiuti

Nella gestione dei rifiuti urbani la Toscana si conferma essere una regione tra le più arretrate d’Italia e d’Europa

Daniele Fortini 11 Giugno 2026
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Contrariamente a quanto si pensi, il “marcatore di virtuosità ecologica” di un sistema gestionale dei rifiuti, non è rappresentato dalla percentuale di raccolta differenziata, bensì dalla percentuale di rifiuti interrati in discarica.

La gerarchia europea dei rifiuti, fin dal 1991, è molto chiara: l’obiettivo comunitario è “discarica zero”.

Le discariche, infatti, anche quando sono gestite a regola d’arte, rilasciano gas climalteranti, compromettono suoli e lasciano alle generazioni future un problema che noi, semplicemente, nascondiamo.

Tutti i Paesi dell’Europa settentrionale e centrale conferiscono in discarica meno del 5% dei rifiuti urbani che vengono generati. Al pari, tutte le regioni del Nord Italia, ne interrano in discarica meno del 5%.

La Toscana, ancora nel 2024, ha conferito in discarica il 34% dei suoi rifiuti urbani confermandosi, con 844.000 ton, la regione italiana che più interra i rifiuti che produce. Un primato non proprio onorevole.

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