Società miste e loro attività esterna

Federico Smerchinich 27 Luglio 2026
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L’art. 14 d.lgs. n. 201/2022 include le società miste tra le possibili forme di gestione del servizio pubblico, consentendo alle amministrazioni di procedere tramite questa forma di gestione, quale metodo alternativo alla gara d’appalto/concessione o alla società in house.

Al riguardo, è, però, importante fare una precisazione su una tematica che nella prassi è stata oggetto di dibattito, cioè quella del perimetro di attività della società mista.

Partendo dal dato normativo, l’art. 17 d.lgs. n. 175/2016 prevede che la società mista sia formata all’esito di una gara a doppio oggetto, cioè una procedura ad evidenza pubblica volta alla selezione di un socio privato che sia contemporaneamente in grado di svolgere il suolo, appunto, di socio e di svolgere il servizio.

Una volta individuato questo socio, la società mista può dirsi costituita e firmare il contratto di servizio per iniziare l’esecuzione dell’attività.

Questa società che viene a formarsi è funzionale allo scopo di realizzare il servizio e non è assimilabile alle altre società, almeno sotto il profilo del perimetro operativo. 

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