Trasporto pubblico locale in Sardegna, l’Antitrust richiama la Regione: basta proroghe, servono gare e programmazione

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) interviene sul sistema del trasporto pubblico locale della Sardegna e lancia un messaggio forte alla Regione: basta con le proroghe

Stefano Pozzoli 20 Luglio 2026
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Con la segnalazione AS2181, AGCM, infatti, formula una serie di osservazioni critiche partendo dalla “Ricognizione SPL 2025”, redatta ai sensi dell’art. 30 del Decreto di Riordino dei Servizi Pubblici Locali dalla Regione stessa.

Il caso riguarda appunto gli affidamenti dei servizi di TPL. Al centro della segnalazione c’è un nodo strutturale che si trascina da oltre vent’anni: l’organizzazione del TPL regionale continua a poggiare su un sistema frammentato di ben 53 affidamenti, tra società pubbliche e private.

Secondo l’Autorità, questo assetto è rimasto sostanzialmente immutato per un periodo eccessivamente lungo, anche a causa della mancata attuazione della riforma del trasporto pubblico locale delineata dalla legge regionale n. 21 del 2005.

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