La deliberazione della Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per il Friuli Venezia Giulia, n. 25/2026/PASP offre un’interessante occasione per tornare sui presupposti che devono sorreggere l’acquisizione di partecipazioni societarie da parte degli enti pubblici, sottolineando il caso in cui l’acquisizione è funzionale ad un successivo affidamento in house di un servizio pubblico locale.
Un comune ha appunto deliberato l’acquisto di una partecipazione in una società operante secondo il modello dell’in house providing, al fine di affidarle la gestione del servizio di accertamento e riscossione del canone unico patrimoniale e del servizio delle pubbliche affissioni.
L’operazione deliberata dal Consiglio comunale consiste nell’acquisto di appena quindici azioni, corrispondenti allo 0,10 per cento del capitale sociale, per un valore complessivo di circa 5 mila euro oltre alle spese notarili.
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11 Giu 2026 ore 14.30 – 16.30
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