La delega contenuta nella legge concorrenza 2022 aveva costretto il legislatore delegato a percorrere, per normare l’in house providing, a seguire uno stretto sentiero, compreso tra il TUSP ed il Codice degli Appalti, per altro anch’esso, al tempo, in corso di redazione.
La soluzione, ovviamente tesa a restringere la possibilità di ricorrere all’in house, è comunque apprezzabile, dato il mandato.
Il risultato lo ritroviamo in due articoli concettualmente molto simili, ovvero l’art. 14, Scelta della modalità di gestione del servizio pubblico locale, e l’art. 17, Affidamento a società in house.
CONTINUA A LEGGERE….
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento