Il Decreto Lavoro (D.L. n. 62/2026, convertito dalla L. n. 112/2026) ha dettato le nuove condizioni che la contrattazione collettiva dovrà sviluppare per individuare, nei diversi settori, il cosiddetto salario giusto.
Al di là degli aspetti nominalistici, non vi è dubbio che si tratti di una scelta importante, destinata, nei fatti, a definire un salario minimo per attività e profilo professionale per tutti gli addetti di un determinato comparto.
Si tratta, tuttavia, di una soluzione non semplice, anche perché dal riferimento all’articolo 36 della Costituzione discendono obblighi i cui effetti appaiono, almeno al momento, sottovalutati.
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Salario giusto e rappresentanza delle parti sociali: prima nota sull’attuazione della L. n. 112/2026
Il Decreto Lavoro (D.L. n. 62/2026, convertito dalla L. n. 112/2026) ha dettato le nuove condizioni che la contrattazione collettiva dovrà sviluppare per individuare, nei diversi settori, il cosiddetto salario giusto
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